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NARDÒ, LA STORIA E GLI IMPERI
Conquistata dai Romani nel 269 a.C., Neretum
divenne tappa importante lungo la Via Traiana. Dopo la caduta dell'impero
Romano, passò sotto i Bizantini e, per un breve periodo,
sotto i Longobardi. Nel 1055 subentrarono i Normanni, cui seguirono
Angioini e, a parte un breve dominio aragonese, alcune famiglie
locali, prime fra tulle, gli Acquaviva (dal 1497 agli inizi del
XIX sec.). Con loro Nardò conobbe una fase di splendore culturale
e spirituale: erano presenti quasi tutti gli ordini religiosi che
diedero impulso all'edilizia sacra (chiese e conventi). Lo scoppio
della Rivoluzione a Napoli nel 1799 contro i Borboni coinvolse anche
Nardò, ma l'indipendenza della città durò pochi
giorni. Costante, fino ai primi del Novecento, il peso nella vita
cittadina delle ricche famiglie che l'hanno governata contrapponendosi
a fasce di grande povertà. Nel 1920 scoppiò una rivolta
che quasi portò alla costituzione della Repubblica Neretina.
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