 |
LE VILLE DI SANTA MARIA DI LEUCA
Alla fine dell'ottocento erano 43. Le Ville di
Santa Maria di Leuca, sopravvissute ai decenni, all'incuria ma soprattutto
alla Seconda Guerra Mondiale quando furono rifugio degli sfollati,
sono ancora oggi gioielli architettonici, se pure di stili diversi.
La prima venne costruita nel 1874 dall'architetto Giuseppe Ruggeri
che la chiamò La Meridiana per via dell'orologio solare sulla
facciata. In uno stile che richiama le pagode cinesi (ha torrette
sporgenti) è, invece, Villa Episcopo. C'è poi Villa
Fuortes, dall'architettura classicheggiante con colonne doriche:
per anni è stata abbandonata, alimentando così la
diceria che fosse abitata dai fantasmi (è chiamata anche
Villa dei Misteri). Simile a un castelletto medievale, con merlatura
a coda di rondine e torrione quadrato, è Villa Pia, mentre
Villa Colosso ha una facciata semplice ed elegante ornata solo da
una balaustra. C'è anche Villa Mellacqua goticheggiante con
i suoi pinnacoli conici ai quattro angoli. Le ville, in origine,
dovevano avere giardino, orto, cappella consacrata alla Madonna,
pozzo, stalla e approdo al mare, Qui erano costruite delle casupole,
chiamate bagnarole, in muratura (ne esistono ancora pochi esemplari
ristrutturati) dove le signore facevano il bagno al riparo da occhi
indiscreti.
Foto al momento non disponibile. |