Il ritmo del Salento? Il suo battito cardiaco? Subito viene in mente la pizzica, il ballo ancestrale scatenato dal morso della taranta. Suonata con castagnette e tamburelli di pelle di capra, faggio e cimbali di latta č danzata ěn trance dalle donne, mentre gli uomini mimano una lotta, o tra aggraziati corteggiatori. Come in tanti luoghi del mondo la danza e la musica rappresentano il linguaggio di molte popolazioni che esprimono con arte i sentimenti dell'uomo. “Santu Paulu meu tli tarante,..”, esordisce uno dei brani o cantipreghiera di questa musica che si muove tra il sacro e il profano. Musica di altri tempi, della povera gente e quindi rito magico intorno al quale a migliaia accorrono durante le feste di San Paolo a Galatina, San Rocco a Torrepaduli e, nella "Notte della Taranta" a Melpignano.
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