Squinzano è proprio al confine settentrionale del Salento. La leggenda vuole che li dove oggi sorge l’Abbazia Santa Maria di Cerrate, apparve al principe normanno Tancredi d’Altavita l’immagine della Vergine tra le corna di una cerva durante una battuta di caccia. Appartenuto a monaci greci, il complesso monastico fu abbandonato nel XVI sec. diventando una masseria con deposito di attrezzi agricoli. In stile romanica pugliese, la facciata cattura l’attenzione per il rosone, le arcatelle e il portale finemente scolpito.
Sul lato sinistro vi è il porticato del Duecento a mettere in mostra motivi figurati trai capitelli. Qualche metro più in là invece, nel centro del chiosco, s’innalza il pozzo del 1585 in stile barocco. L’interno vanta affreschi bizantini che raffigurano l’Ascensione, santi vescovi, santi monaci, San Giovanni Battista, vescovi greci. Si può anche visitare il Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari del salento, il frantoio ipogeo con la grande macine e le cisterne per la raccolta dell’olio.
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