Da Vergole ci si sposta verso l’interno, in direzione Castri di Lecce. Si tocca Martignano e su arriva a pochi km a Sternatia. Tra i più antichi del Salento, il Frantoio Filia è stato in attività per circa quattro secoli: dal 1513 al 1917. E’ vicino all’antica porta della città, Porta Filia appunto. Vi si accede da una scalinata scavata nela roccia e cperta da una volta a botte.
Lateralmente si possono notare le sciave, vasche nella quali venivano poste le olive da molire; mentre sul fondo si accede a una caverna nella quale domina una grande vasca con le macine calcaree per la frangiture. Oltre alle vasche di decantazione dell’olio occheggiano fessure naturali – note come capivento per via dei forti sbuffi di aria- all’interno delle quali venivano gettati i residui solidi della pasta di olive (la sansa).
Verso sinistra, la seconda caverna ospita torchi e gli spazi destinati al riposo degli uomini e degli animali e , lungo le pareti perimetrali, si distinguono dipinti che rappresentano lavori ‘sotteranei’
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