Dopo la visita della cittadina fortificata di Acaja, con baluardi e fossato dalla tipica architettura aragonese, ci si dirige su Vergole. Immersa tra ulivi millenari che nel periodo potunitario furono riparo per i briganti, il centro (la cosiddetta città dell’olio) risale al 1115.
Meritano una visita le Chiese della Visitazione, di Sant’Anna e di Santa Maria Assunta, un bell’esempio barocco. All’ombra della Guglia di Sant’Anna, sotto piazza Vittorio Veneto, c’è il Frantoio Caffa, già in funzione dal 1576.
Chiuso nei primi anni del Novecento, l’ipogeo è stato restaurato recentemente. Una leggenda popolare narra che il tappeto fosse dimora degli Uri, folletti dall’aspetto buffo che nella notte sviano per annodare le code dei cavalli e competere altri dispettucci ai vernolesi
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