Per esplorare il Salento del vino, la soluzione migliore è tenere Lecce come punto centrale, il luogo dove fare tappa e partire con puntate a raggiera alla scoperta delle cantine.
I paesi con la più importante tradizione vitivinicola della zona si disponigo infatti entro una trentina di chilometri dal capolouogo.
Le cantine proposte sono in alcuni casi storiche, con produzione che si tramanda da secoli, di generazione in generazione. Ci sono poi nomi nuovi ed emergenti, che si sono fatti rapidamente conoscere per la qualità dei loro prodotti e cantine che fanno parte di grandi gruppi di livello nazionale, in cui spiccano la tecnologia e la modernità delle tecniche di coltura della vite.
Si possono immaginare due in itinerari. Uno di circa 60 km che da Lecce si dirige prima a nord e poi a ovest, toccando i centri di San Pietro Vernotico, Salice Talentino e Leveranno. Un secondo percorso invece punta a sud, verso Gallipoli (a circa 40 km da Lecce), con deviazioni per raggiungere i centri di Galatina e Alezio. Il paesaggio è piatto, le strade, in buone condizione, sono in genere lunghissimi rettilinei che scorrono tra sconfinati e antichi oliveti. Si sente la vicinanza dei due mari, lo Ionio a ovest e l’Adriatico a est: la zona infatti è sempre ventilata e pare sia questo uno dei segreti del territorio, che aiuto a raggiungere una qualità eccezionale per i vitigni locali: negroamaro, primitivo per i rossi; ancora negroamaro, malvasia nera e bombino nero per i rosati; verdesca, bombino bianco, malvasia e pampanuto per i bianchi.
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