Per i golosi impazienti di attendere le lunghe cotture, l’inizio di pranzo talentino e affidato alla famosa frisella – sul posto la frisedda – al pomodoro con origano e olio dorato, a qualche tarallo all’olio d’oliva e finocchietto, al pne con le olive. Altrettanto semplice e l’esordio con l’acquasale, pane raffermo arrostito, bagnato appena con l’acqua e condito con pomodori, cipolla cruda, origano e olio di oliva.
Tra i primi non può mancare la purea di fave e cicorie un altro piatto della cucina povera, sostanzialmente vegetariana, condito con contorni a piacere: cipolla, olive fritte o salate, verdure sott’olio, peperoni e pomodori fritti.
La sosta gastronomica è l’agriturismo Masseria Appidè (tel. 0836427968) a Corigliano d’Otranto. E’ una residenza baronale immersa in un bosco di querce e uliveti con cappella privata dalle pregevoli decorazioni.
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