Da Martano, in direzione Galatina, si raggiunge Soleto. Nel piatto paesaggio dell’area della Grecia salentina questo borgo si intuisce già a chilometro di distanza. Ad annunciarlo in ogni direzione, c’è la Guglia, alta 45 metri, fatta erigere nel 1397 da Raimondello Orsini del Balzo. Monumento nazionale in stile tardogotico e decorati con leoni alati, stemmi e grifi, la credenza popolare vuole che l’ardito campanile sia stato scolpito da streghe e diavoli guidati ogni notte dal mago Matteo Tafuri, un alchimista, filosofo, astronomo e scienziato nato a Soleto nel 1452.Interessanti per le decorazione sono i Palazzi Sergio Bianco o delle Zecca, Gervasi, Arcudi e la Chiesa di Santo Stefano del XIV sec. con portale romanico e campanile gotico.