Non c’è paese migliore dove iniziare l’itinerario, Calmiera invita prima di tutto per il suo nome, semplice augurio di ‘buon giorno’ tradotto direttamente dal griko. Così si comincia dalla Chiesa Madre dedicata al patrono San Brizio con altari barocchi e tele tra qui la Madonna della Misericordia. Dopo le foto di rito al pregevole portale barocco del Palazzo Montinari, si toccano le Chiese di Sant’Antonio e del crocefisso, quest’ultima con la volta tutta affrescata che rappresenta lo Spiriti Santo al centro de quattro evangelisti, Ultima sosta a Calmiera sono i giardini pubblici punteggiati da busti marmorei natii illustri e dalla stele del IV sec. a.C. donata dalla città di Atene nel 1960 cib questa scrutta: “ Zeni esù en ise ettu’s ti Kalimera” cioè “Straniera tu non sei qui a Calimira”. Da qui sci si sposta di pochi km a sud. Si oltrepassa Martano e si arriva a Castrignano dei Greci.
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