Come ogni terra, anche il Salento ha un cuore che si chiama Grecìa salentina coi suoi borghi assolati, il dialetto ellenico, lo spirito e la tradizione.
Calmiera, Castrigiano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Melpignano, Soleto, Sternatia e Zollino sono un mondo a parte, o meglio ciò che resta di un più vasto territorio noto come antica Terra d’Otranto, grecizzato a partire dal VI sec. d.C.. Impenetrabile alla latinizzazione che inizia a metter radici solo a partire dal’XI sec., quest’area ha un visto fino alla prima metà del Seicento sacerdoti greci celebrare i loro riti ortodossi.
L’itinerario che proponiamo è di due o tre giorni perché tra i piccoli paesi dalle case bianche e le campagne assolate è bello perdersi e origliare il cosiddetto dialetto griko.
Oppure gustare la grecità a tavola con pietanze dalla tipica derivazione greca e retrogusti mediterranei.
Questo è l’angolo del Tacco d’Italia più inaspettato, esotico, arcaico, dove il tempo non scorre come altrove. L’itinerario si snoda da Calimera a Soleto e si può percorrere in auto con tappe di pochi km.
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