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IL SALENTO DAI BIZZANTINI AI NORMANNI
La continuità culturale latino-occidentale
finisce con la caduta dell’impero Romano d’Occidente:
dal 476 il Salento entra nell’orbita di Bisanzio (cripte e
chiese, come a Vaste e Poggiardo, mostrano opere di pittori dell’altra
sponda adriatica e di maestranze locali) e vi rimarrà fino
al XIV sec..
Si può parlare di vera stagione culturale soltanto dal 1200,
quando, stabilizzatosi il governo sotto i Normanni e garantita la
sicurezza per gli abitanti, si sviluppano l’agricoltura e
gli scambi commerciali, si ampliano gli spazi urbani e si costruiscono
edifici di culto, come l’abbazia di Santa Maria di Cerrate
e monasteri come quello dei Santi Nicolà e Cataldo a Lecce.
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