Visitare il Salento leccese significa anche ritrovare
le testimonianze artistiche delle civiltà che dalla preistoria
in poi si sono avvicendate nella regione. Dai graffiti e dai pittogrammi
nelle Grotte Romanelli, del Cavallo e dei Cervi alle tracce misteriose
di antiche presenze come i dolmen di Placa e Gurgulante presso Melendugno,
dalle Veneri di Parabita di 12.000 anni fa (
vedi Il Museo civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie) al villaggio messapico di Cavallino,
risalente all’VIII sec. a.C., questo giacimento a cielo aperto
- facilmente accessibile ai visitatori - continua a fornire ai paleontologi
nuove chiavi di lettura della cultura più antica del nostro
Continente.
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