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L’ACQUEDOTTO PUGLIESE
Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale trova
un Salento oppresso dalla povertà: la guerra ha significato
un grande tributo di uomini sia in termini di vite, sia come mancanza
di mano d’opera nei campi. E i reduci, quando tornarono a
casa, trovarono più miseria di quando erano partiti. Sotto
il Fascismo, nonostante le pessime condizioni economiche, furono
realizzate grandi opere come l’Acquedotto Pugliese, tra i
più grandi d’Europa, che ha messo fine al problema
della cronica carenza d’acqua. Dopo la Seconda Guerra Mondiale,
che ha lasciato il Salento nuovamente a terra, è cominciato
lentamente il processo di sviluppo di piccole o medie attività
per lo più agricole, molto dinamiche in settori come il vino,
l’olio e il tabacco.
E poi, fenomeno degli ultimi vent’anni, è scoppiato
il grande boom del turismo, soprattutto estivo.
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